Sequenza didattica per lo sviluppo del palleggio p2
Sequenza didattica orizzontale Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità in modo funzionale e combinato.
Es.1 - 1 c 0. I giocatori, tutti con palla, posizionati lateralmente a metà campo, effettuano una partenza incrociata con mano esterna, e con il minor numero di palleggi (palleggio spinto) vanno a concludere a canestro con tiro in corsa (diag.19).
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11/10/2026
Sequenza didattica per lo sviluppo del palleggio p3
SEQUENZA DIDATTICA VERTICALE Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità in contesti situazionali simili alla gara. In questa tipologia di sequenza, la complessità è data dall’introduzione di forme di opposizione (difesa) graduali, che possono essere di tipo guidata, passiva, attiva, con vantaggio spazio-temporale per l’attacco (handicap, recupero).
Es.1 - 1 c 1 a metà campo + A. L’attaccante, posizionato nell’angolo della metà campo, ricevuta la palla dall’allenatore, parte in palleggio verso il canestro per concludere eludendo il recupero del difensore, attardato dal fatto di aver toccato la linea di metà campo al momento del passaggio (diag.23). L’esercizio può prevedere due ripetizioni a testa in attacco, per poi cambiare lato. Variante: lo stesso esercizio può essere sviluppato con partenza da tre quarti di campo o tutto campo.
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13/10/2026
Sequenza didattica per lo sviluppo del palleggio p4
SEQUENZA DIDATTICA DIAGONALE Obiettivo della sequenza: applicazione funzionale e combinata del palleggio spinto in contesto agonistico.
Il criterio di modulazione è dato dall’aumento dei giocatori coinvolti, sia in attacco che in difesa. Nelle sequenze diagonali le situazioni diventano più complesse all’aumentare del numero dei giocatori; l’allenatore dovrà osservare se l’uso del palleggio sarà adeguato alle diverse situazioni di gioco, se sarà cioè funzionale. È da notare che nella sequenza, il passaggio dal 2c2 al 3c3 viene utilizzato come criterio di modulazione di tipo verticale, in quanto si modula la difesa creando un momentaneo ritardo difensivo.
Es.1 - 2 c 2 tutto campo + A. È la logica evoluzione dell’esercizio visto in precedenza, dove attraverso una soluzione guidata dall’allenatore (passaggio intercettabile), si sviluppa una situazione in campo aperto, nella quale potrebbe concretizzarsi un utilizzo del palleggio spinto da parte del giocatore in possesso di palla (diag.26).
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15/10/2026
1 contro 1 con palla
Inizialmente le proposte saranno di tipo istruente, per cui l’obiettivo del lavoro sarà rivolto ad una acquisizione via via più corretta della tecnica esecutiva del gesto, così come mostrato nella esposizione delle componenti tecniche (palleggio, arresti, partenze); ciò rappresenta la premessa per poter effettuare in seguito esercitazioni in situazione, inizialmente semplici, attraverso le quali poi giungere all’applicazione delle abilità in un contesto più ampio. Pertanto, nella prima fase la difesa “collaborerà”, poiché sarà impegnata relativamente e in condizioni che faciliteranno l’attacco. In questo senso bisogna intendere le esercitazioni di 1c1 statico, come quella del diagramma 11: gli attaccanti con palla, posizionati sul perimetro, effettuano una partenza incrociata e un tiro in corsa, cercando di utilizzare il vantaggio che deriva dal posizionamento dei rispettivi difensori, inizialmente di spalle agli avversari. L’obiettivo è allenare i giocatori a utilizzare correttamente condizioni di vantaggio sia spaziale (posizione inusuale dal difensore) che temporale (reazione tardiva del difensore). Naturalmente la proposta può essere sviluppata nelle varie posizioni. Le proposte dovranno rivolgere anche maggiore attenzione all’aspetto decisionale (attenzione nel riconoscere una situazione determinata da scelte difensive).
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17/10/2026
Sequenza didattica 1c1 con palla
Sequenza didattica verticale Obiettivo della sequenza: riconoscere le aree di attacco nelle situazioni di 1c1 dinamico.
Es.1 - 1c1 (difesa guidata). I giocatori, tutti con un pallone, posizionati a centro campo, attaccano da palleggio aperto lo spazio delimitato dai coni, osservando se l’allenatore, sulla linea del tiro libero, esegue o meno un passo di condizionamento, e comportandosi di conseguenza (cambi di mano e direzione, palleggio in arretramento), per poi andare a concludere.
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19/10/2026
Attraversamento alto pnr isolamento
Iverson cut, P’n’R isolamento esterno. Iverson cut di 2 che riceve la palla in ala usando i blocchi di 4 e 5, 3 cambia lato.
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Dal:
21/10/2026
Attraversamento alto pnr isolamento con continuita pnr centrale
Iverson cut, P’n’R isolamento esterno, playmaker in sponda per secondo P’n’R.
Iverson cut di 2 che riceve la palla in ala usando i blocchi di 4 e 5, 3 cambia lato.
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Dal:
23/10/2026
Attraversamento basso pnr laterale isolamento
Iverson cut, P’n’R isolamento esterno, playmaker in sponda per secondo P’n’R.
Stagger diagonale dall’angolo per 2, 3 cambia lato.
Ancora per poco
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Fino a:
10/10/2026
La forza nel minibasket
A) 3 angoli, 3 bambini a tirare la fune per cercare di arrivare al pallone sul birillo della propria fila per andare a tirare;
B) Spingersi o trattenersi, opporsi di schiena, di lato
C) Colpire con la propria palla un altro pallone dal basso verso l’alto senza farlo cadere a terra Coppie, colpire con la propria palla quella del compagno per farla cadere.
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Fino a:
12/10/2026
La resistenza nel minibasket
"Dare la precedenza", corsa libera sul campo, con o senza palla, ogni volta che si incontra un bambino che viene dal lato destro bisogna rallentare/fermarsi e lasciarlo passare per primo. Si parte correndo per 45" fino ad arrivare a 1'30" aumentando di 15" ogni lezione. Ogni bambino parte con un punteggio di 10 punti e ogni volta che commette un errore e si scontra con altri bambini perde un punto. Vince chi mantiene più punti a fine gara.
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Fino a:
14/10/2026
Allenamento individuale per il miglioramento del tiro
MOVIMENTO E ARRESTO
Tutti rivolti verso il canestro e senza palla. I giocatori devono muoversi alla velocità del coach e, quando questo grida “GIÙ”, devono saltare e fronteggiarlo, girandosi quindi verso la linea laterale nella quale si trova, fermandosi nella posizione fondamentale.
Successivamente aumenteremo la velocità della corsa muovendoci nelle due direzioni del campo.
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Fino a:
16/10/2026
Attacco U18 - p.2
- PnR 3-5 Letture
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Fino a:
18/10/2026
Attacco U18 - p.3
SOLUZIONE RAPIDA
-1 passa a 5
- Dai e vai + Triangolo con 2
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Fino a:
20/10/2026
Esercizi per il miglioramento individuale p.1
PALLEGGIO E CONCLUSIONE
Due file a metà campo e due file a fondo campo una di fronte all'altra. Le due file una di fronte all'altra palleggiano con la stessa mano e arrivate all'altezza della linea dei tre punti cambiano direzione , una andando i a metà campo in fondo alla fila e una andando a canestro. Si parte contemporaneamente su un lato e sull'altro.
Alternare le conclusioni e i cambi di mano.
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Fino a:
22/10/2026
Esercizi per il miglioramento individuale p.2
LETTURE E CONCLUSIONE
Quattro file negli angoli, due con la palla, in cui il primo della fila ne è sprovvisto, e due senza palla.
Il primo di ogni fila con palla, 1 e 4, corre verso la fila di fronte, riceve e palleggia verso la posizione di play. Appena 1 e 4 iniziano il palleggio verso la posizione di play, il primo di ogni fila senza palla sul lato opposto, 7 e 10, inizia un movimento di smarcamento. Il Coach può anticipare, come C, e allora l'attaccante senza palla, 7, andrà a ricevere in backdoor, oppure lascerà ricevere, come C1, e allora l'attaccante, 10, una volta ricevuta la palla partirà in palleggio verso canestro.
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Fino a:
24/10/2026
Esercizi per il miglioramento individuale p.3
Dopo la ricezione 1 e 2 vanno a tirare da sotto alternando le conclusioni, terzo tempo, secondo tempo, arresto di potenza ecc.
Top 10 dei Diagrammi & Piani di allenamento del mese
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Dal:
02/08/2026
Sequenza didattica per lo sviluppo dei fondamentali di attacco
Sequenza orizzontale-verticale Obiettivo della sequenza: apprendere/consolidare una corretta tecnica del cambio di direzione, abbinandola ad altri contenuti tecnici (passaggio, tiro) e di lettura (riconoscere lo spazio da attaccare), con successivo inserimento in un contesto di gioco semplice (1 c 1) in metà campo.
Es.1 - Cambio di direzione e velocità senza palla. Il giocatore in angolo si sposta in palleggio verso la posizione di ala, passa la palla al compagno che, partendo dal lato opposto, si muove lungo la linea dei tre punti; dopo il passaggio, l’attaccante corre verso l’ostacolo (cono, sedia) e, dopo aver effettuato un cambio di direzione, taglia davanti o dietro (backdoor cut), per ricevere e concludere a canestro (diag.7).
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Dal:
27/06/2021
1c1 e 2 c2
Disporre i giocatori come da diagramma: due con la palla sulla linea di metà campo e due senza palla sotto canestro. Attivatore è il giocatore sotto canestro che fronteggia i due compagni con la palla; quando vuole parte per ricevere da uno dei due.
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Accesso: Associato
Dal:
09/06/2021
Esercizi per le collaborazioni difensive p.1
2 c 2 su ¼ di campo, attaccante in ala con palla e guardia sullo stesso lato: il giocatore con palla esegue una penetrazione verso il centro, il difensore della guardia aiuta e recupera.
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Dal:
15/09/2026
Esercizi per il Ball Handling 2
Come accennato in precedenza distinguiamo sempre una fase istruente e una fase in cui le esercitazioni presentano aspetti ludici che avvicinano l’esecuzione ad un contesto applicativo.
Nel diagramma, ad esempio, i giocatori, tutti con palla, partendo dagli angoli di fondo campo, eseguono palleggi spinti e veloci in avanti, con o senza conclusione a canestro.
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Dal:
17/09/2026
Allenare il tiro p1
Inizialmente i giocatori saranno coinvolti in lavori prettamente esecutivi e analitici: lo scambio di informazioni (feedback intrinseci ed estrinseci) stimolerà i giocatori ad avere una consapevolezza motoria crescente.
Nel diagramma 1, i giocatori, tutti con palla, simulano l’azione di tiro, sostenendo la palla con una mano ed eseguono l’azione con la flessione della mano. Lo stesso lavoro può essere eseguito da seduti per concentrare ancora di più l’attenzione sul lavoro degli arti superiori.
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19/12/2025
Princeton Offense - Bloccare il bloccante
Oggi siamo in Europa e più precisamente in Repubblica Ceca.
Quello che vi porto è un'opzione del "Princeton Offense" che prevede due esterni (#1 e #2) in posizione di guardie, due esterni (#3 e #4) in posizione di ala e #5 in lunetta.
Questa spaziatura prevede ampi spazi per l'attacco sulla linea di fondo e svariate opzioni tra le quali quella che analizziamo assieme.
#5 porta un blocco verticale per #2 mentre il playmaker, #1, passa la palla a #4 tagliando verso l'area per giocare una posizione di post basso in una zona sovrannumerata in quanto #2 taglia verso l'angolo di lato forte sfruttando il blocco del lungo.
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Dal:
26/08/2026
Attacco Corna
L'attacco "Corna" è un'attacco con una disposizione iniziale relativamente semplice, dove due blocchi vengono portati inizialmente per il palleggiatore.
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Accesso: Pubblico
Dal:
13/12/2025
Piano allenamento gioco senza palla p.1
ATTIVAZIONE: 1) Giocatori disposti in tre file su un campo e tre file sull'altro campo eseguono; a) cambi di senso a meta' campo; b) cambi di senso e cambio di velocita'; c) cambio di senso e velocita' alla linea di TL e secondo cambio di senso a meta' campo.
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Accesso: Associato
Dal:
06/07/2021
Piano allenamento gioco senza palla p.2
FASE DIDATTICA :
3) 1C0 + APPOGGIO DINAMICO
c) LETTURA L'appoggio ha due palloni e risale dall'angolo alla posizione di ala per effettuare il passaggio con il giusto tempo al compagno che legge il comportamento dell'allenatore. Eseguiamo conclusioni DX e SX prima in lay-up e poi in floater.
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Accesso: Premium
Dal:
13/09/2026
Esercizi per il Ball Handling
Il trattamento della palla viene curato innanzitutto attraverso gli esercizi di Ball handling. Per ottenere un miglioramento dell’abilità sarà necessario agire didatticamente su due aspetti essenziali: la varietà di modalità del palleggio e la velocità di esecuzione. Tra le proposte si ritrovano, ad esempio, tutti i lavori di palleggio sul posto, camminando o correndo negli spazi del campo, fermandosi e ripartendo (“semaforo”), guardando gli stimoli visivi proposti dall’insegnante o dagli stessi compagni, aumentando la difficoltà nel controllo della palla, come ad esempio cercando di toccare la palla di un avversario e proteggendo la propria (“gioco del cacciatore”).
Nell’organizzazione delle sequenze didattiche dobbiamo considerare che saper palleggiare può rappresentare sia l’obiettivo generale (saper palleggiare nelle varie forme e condizioni), sia un contenuto per raggiungere altri obiettivi (utilizzo del palleggio per giocare in velocità, in contropiede, per penetrare). Le sequenze semplici e orizzontali sono quelle che meglio si prestano quando l’obiettivo generale della sequenza è il miglioramento dell’abilità. Ad esempio, una sequenza semplice, composta prevalentemente da esercizi a secco, potrà avere come obiettivo generale la capacità di eseguire il palleggio in una certa forma; il miglioramento applicativo/funzionale di quella forma di palleggio si potrà ottenere attraverso sequenze (orizzontali, verticali, diagonali) in cui l’obiettivo generale sarà diretto alla capacità di gioco, mentre il palleggio in sé, diventa un contenuto essenziale del gioco. Pertanto, le sequenze verticali e diagonali risulteranno particolarmente indicate quando l’obiettivo della sequenza è relativo alla capacità di gioco (giocare in velocità, in soprannumero, in penetrazione, pick and roll, 2c2, ecc.), utilizzando le abilità tecniche (partenza, palleggio, arresto, passaggio) come contenuto (e in questo caso anche strumento tecnico).
SEQUENZA DIDATTICA SEMPLICE Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità.
ESERCIZIO - 1 c 0. I giocatori, tutti con palla a fondo campo, partendo da palleggio aperto sul posto, corrono in palleggio fino a metà campo (diag.17).
Sequenza didattica verticale Obiettivo della sequenza: utilizzo degli arresti in fase di ricezione e delle partenze per acquisire uno spazio utile al fine di raggiungere una conclusione efficace.
Es.1 - 1 c 1 lettura guidata. Inizialmente l’attaccante, partendo dall’angolo, arriverà in posizione di ala dove riceverà la palla dall’allenatore (diag.25); questi si avvicinerà al giocatore assumendo una posizione che simula quella di un difensore e pertanto l’attaccante dovrà mettere in atto una soluzione adeguata. Successivamente i compiti dell’allenatore saranno svolti da un giocatore.
Sequenza didattica orizzontale Obiettivo della sequenza: eseguire arresti e partenze abbinate a ricezione, cambi di mano e di direzione, passaggi, tiri.
Es.1 - 1 c 0 metà campo + A. I giocatori con palla sono posizionati a centrocampo, mentre l’allenatore, anche lui con palla, difronte in lunetta. Il giocatore passa all’allenatore e, dopo aver effettuato un cambio di direzione, va a ricevere con un arresto a due tempi; quindi, riconsegna la palla e riceve dalla parte opposta l’altro pallone, sempre effettuando un arresto a due tempi, questa volta seguito da una partenza in palleggio con conclusione in corsa (diag.21).
Sequenza didattica per lo sviluppo dell’arresto e della partenza in palleggio.
Sequenza didattica semplice Obiettivo della sequenza: apprendere/consolidare una partenza incrociata
Es.1 - Partenze. I giocatori, tutti con palla, sparsi per il campo effettuano partenze incrociate limitandosi all’esecuzione di un palleggio (diag.17).
LE LETTURE Si possono formulare proposte per esercitare il palleggio contestualizzandolo ad una lettura di una situazione sia pure parziale; ad esempio, nell’esercizio illustrato nel diagramma 9, i giocatori a coppie, tutti con palla, partono in palleggio da metà campo verso il cono posizionato sul proprio lato; chi arriva per primo sceglie il tipo di conclusione a canestro, il secondo si adegua. Pertanto, ad un vantaggio temporale conseguente ad un’accelerazione (palleggio veloce/spinto) corrisponde la precedenza nella scelta della conclusione a canestro.
A coppie a fondocampo: il giocatore con palla, posizionato in angolo, passa al coach e corre a strapparla per eseguire una partenza incrociata con conclusione da sotto; contemporaneamente l’altro giocatore, posizionato all’incrocio della linea dell’area con fondocampo, toccherà la mano del coach e proverà ad ostacolarne l’azione (diag.13). L’esercizio va eseguito sia su un lato che sull’altro
Le proposte dovranno necessariamente tenere in conto poi il collegamento con gli altri elementi come il passaggio, la ricezione e le partenze. Nel diagramma 4, i giocatori, correndo lentamente con la palla tra le mani, effettuano autopassaggi: mentre “strappano” la palla eseguono un arresto a due tempi. Variante: dopo l’arresto eseguono una partenza incrociata con un solo palleggio. Da sottolineare: a) la forte presa della palla sul primo appoggio dell’arresto; b) lo spostamento della palla e del peso del corpo sulla gamba di spinta al momento della partenza.
Facendo riferimento a quanto sopra indicato, le proposte inizialmente saranno esclusivamente orientate all’esecuzione. Ad esempio, i giocatori, disposti su più file a fondocampo (diag.1), eseguono gli arresti all’altezza delle linee del campo (tiro libero, metà campo, tiro libero, fondo campo).
Esercizi per il tiro in corsa e il tiro da sotto canestro.
Dalla raccolta della palla i giocatori eseguono un passo e tiro con l’obiettivo di curare la presa (strappare), la protezione e il controllo della palla, nonché lo stacco di tutta la pianta del piede (diag.15). L’esercizio va proposto diversificando le posizioni di partenza e le distanze (vicino/lontano), facendolo eseguire su entrambi i lati, per sollecitare così l’uso della mano debole. In seguito, allontanandosi si possono eseguire due passi e tiro.
Esercizi di tiro abbinati al passaggio (ricezione in movimento). I giocatori, variando le posizioni e le distanze, eseguono autopassaggi, utilizzando, nel momento della raccolta della palla, diverse tipologie di arresti: a un tempo o a due tempi interno-esterno, esterno-interno e concludendo con un tiro (diag.6-7).
Inizialmente i giocatori saranno coinvolti in lavori prettamente esecutivi e analitici: lo scambio di informazioni (feedback intrinseci ed estrinseci) stimolerà i giocatori ad avere una consapevolezza motoria crescente.
Nel diagramma 1, i giocatori, tutti con palla, simulano l’azione di tiro, sostenendo la palla con una mano ed eseguono l’azione con la flessione della mano. Lo stesso lavoro può essere eseguito da seduti per concentrare ancora di più l’attenzione sul lavoro degli arti superiori.
Come accennato in precedenza distinguiamo sempre una fase istruente e una fase in cui le esercitazioni presentano aspetti ludici che avvicinano l’esecuzione ad un contesto applicativo.
Nel diagramma, ad esempio, i giocatori, tutti con palla, partendo dagli angoli di fondo campo, eseguono palleggi spinti e veloci in avanti, con o senza conclusione a canestro.
Il trattamento della palla viene curato innanzitutto attraverso gli esercizi di Ball handling. Per ottenere un miglioramento dell’abilità sarà necessario agire didatticamente su due aspetti essenziali: la varietà di modalità del palleggio e la velocità di esecuzione. Tra le proposte si ritrovano, ad esempio, tutti i lavori di palleggio sul posto, camminando o correndo negli spazi del campo, fermandosi e ripartendo (“semaforo”), guardando gli stimoli visivi proposti dall’insegnante o dagli stessi compagni, aumentando la difficoltà nel controllo della palla, come ad esempio cercando di toccare la palla di un avversario e proteggendo la propria (“gioco del cacciatore”).
Un esercizio di passaggi in continuità, in cui si eseguono passaggi lunghi curando il tempismo del passaggio. Giocatori disposti in quattro punti di partenza (vedi diagramma). Iniziamo con un passaggio lungo da 1 a 2, che conclude, mentre 1 prende il rimbalzo e passa in apertura a 3 per iniziare l’esercizi sull’altro lato con un’altra coppia. Poi 1 e 2 invertono la fila.
Passaggi 3 su 0. Tre giocatori sulla linea dei 3 punti. Usiamo diversi tipi di passaggi in cui alleniamo la potenza, la precisione e la velocità del passaggio stesso. È anche possibile un passaggio skip. È vitale che i giocatori siano sempre pronti per il passaggio in una posizione offensiva, e siano di fronte al cerchio quando ricevono la palla. L’esercizio viene eseguito con un limite di tempo.
Quattro giocatori nelle posizioni perimetrali. Tutti e quattro fanno un palleggio a destra (oppure a sinistra) e passano al giocatore nella fila successiva. Il passante si sposta quindi nella fila a cui ha passato. L’esercizio viene eseguito in continuità.
Passaggio al giocatore in post basso. Dopo il passaggio al post basso, i giocatori sulla linea dei 3 punti effettuano dei blocchi l'uno per l'altro e continuano con dei tagli. Il giocatore in post basso decide a chi passare. Chi riceve tira e dopo il tiro tutti cambiano posizione.
Passaggio dal palleggio. I giocatori palleggiano fino al centro della area e poi passano al primo della fila opposta. Dopo il passaggio, il giocatore corre dietro la fila a cui ha passato. L’esercizio viene eseguito in continuità. Il passaggio può essere fatto in movimento o dopo un arresto.
Passaggi 2 contro 2 dall'ala al post basso. La difesa sta in posizione di forte anticipo e gli attaccanti devono scegliere il passaggio adatto. I difensori esercitano una forte pressione sugli attaccanti ma non intercettano la palla.
Tre difensori nei tre cerchi. Gli attaccanti in coppia si passano la palla in tic-tac senza palleggio. Devono correre più larghi dell’area dei tre secondi. Se la difesa tocca la palla, il giocatore che passa cambia ruolo con la difesa.
ESERCIZIO DI 5VS5 A META' CAMPO Partenza dei cinque difensori allineati con fronte a centro campo: attaccanti nelle cinque posizioni esterne e palla al coach (posizionato dietro i difensori a fondo campo pronto per una rimessa da fondo). Appena la palla entra in campo i cinque difensori dovranno scattare ciascuno verso un avversario, chiamandone il nome o il numero di maglia. La disposizione iniziale dello schieramento d’attacco può essere variata secondo esigenze. - Verificare il “close-out” sulla palla. - Verificare il lato forte ed il lato dell’aiuto non appena la palla entra in campo.