Nell’organizzazione delle sequenze didattiche dobbiamo considerare che saper palleggiare può rappresentare sia l’obiettivo generale (saper palleggiare nelle varie forme e condizioni), sia un contenuto per raggiungere altri obiettivi (utilizzo del palleggio per giocare in velocità, in contropiede, per penetrare). Le sequenze semplici e orizzontali sono quelle che meglio si prestano quando l’obiettivo generale della sequenza è il miglioramento dell’abilità. Ad esempio, una sequenza semplice, composta prevalentemente da esercizi a secco, potrà avere come obiettivo generale la capacità di eseguire il palleggio in una certa forma; il miglioramento applicativo/funzionale di quella forma di palleggio si potrà ottenere attraverso sequenze (orizzontali, verticali, diagonali) in cui l’obiettivo generale sarà diretto alla capacità di gioco, mentre il palleggio in sé, diventa un contenuto essenziale del gioco. Pertanto, le sequenze verticali e diagonali risulteranno particolarmente indicate quando l’obiettivo della sequenza è relativo alla capacità di gioco (giocare in velocità, in soprannumero, in penetrazione, pick and roll, 2c2, ecc.), utilizzando le abilità tecniche (partenza, palleggio, arresto, passaggio) come contenuto (e in questo caso anche strumento tecnico).
SEQUENZA DIDATTICA SEMPLICE Obiettivo della sequenza: saper palleggiare in velocità.
ESERCIZIO - 1 c 0. I giocatori, tutti con palla a fondo campo, partendo da palleggio aperto sul posto, corrono in palleggio fino a metà campo (diag.17).
Esercizi per il tiro in corsa e il tiro da sotto canestro.
Dalla raccolta della palla i giocatori eseguono un passo e tiro con l’obiettivo di curare la presa (strappare), la protezione e il controllo della palla, nonché lo stacco di tutta la pianta del piede (diag.15). L’esercizio va proposto diversificando le posizioni di partenza e le distanze (vicino/lontano), facendolo eseguire su entrambi i lati, per sollecitare così l’uso della mano debole. In seguito, allontanandosi si possono eseguire due passi e tiro.
Esercizi di tiro abbinati al passaggio (ricezione in movimento). I giocatori, variando le posizioni e le distanze, eseguono autopassaggi, utilizzando, nel momento della raccolta della palla, diverse tipologie di arresti: a un tempo o a due tempi interno-esterno, esterno-interno e concludendo con un tiro (diag.6-7).
Inizialmente i giocatori saranno coinvolti in lavori prettamente esecutivi e analitici: lo scambio di informazioni (feedback intrinseci ed estrinseci) stimolerà i giocatori ad avere una consapevolezza motoria crescente.
Nel diagramma 1, i giocatori, tutti con palla, simulano l’azione di tiro, sostenendo la palla con una mano ed eseguono l’azione con la flessione della mano. Lo stesso lavoro può essere eseguito da seduti per concentrare ancora di più l’attenzione sul lavoro degli arti superiori.
Possono anche essere organizzati esercizi in cui, combinati al lavoro dei piedi, si eseguono fondamentali con e senza palla (giri in corsa, cambi di mano, ecc.), utilizzando anche due palloni, usufruendo dell’appoggio dell’allenatore, e che si concludono con un tiro a canestro (diag.4a-b-c-d).
Gli esercizi con i cinesini hanno lo scopo di migliorare la rapidità negli spostamenti, specie quelli laterali, che vengono eseguiti a “passi accostati”.
Per gli esercizi sul lavoro dei piedi vengono utilizzati piccoli attrezzi, come le strisce di gommapiuma, cinesini o coni, la scala libera (in uso per la preparazione fisica), o le stesse righe del campo. Questi attrezzi possono essere utilizzati singolarmente o combinati tra loro e abbinati anche all’uso della palla.